Gli studenti hanno posto dei quesiti su una chat online ad alcuni esperti per comprendere il rapporto tra petrolchimica e ambiente
Quindici scuole di tutta Europa hanno preso parte alla terza chat online di Xperimania, svoltasi lo scorso 31 ottobre, sul tema:”La petrolchimica rispetta l’ambiente?” Le domande poste dagli studenti sono state accolte da due dei più validi esperti nel campo, Roger Van der Linden, Group Manager di Environment, Energy and Product Stewardship presso Borealis e Joachim Krueger, Direttore esecutivo di Energy, Health, Safety & the Environment & Logistics Programme presso il Cefic.
Durante la sessione di chat, durata due ore, studenti provenienti da Spagna, Belgio, Regno Unito, Germania, Italia, Polonia, Bulgaria, Portogallo, Cipro, Svezia e Finlandia, hanno posto più di cinquanta domande agli esperti. La discussione è stata vivace e gli esperti sono stati molto soddisfatti dell’alto livello e della varietà delle domande.
Molte persone percepiscono la petrolchimica come dannosa per l’ambiente. Ma sforzi immani sono stati compiuti dall’industria petrolchimica per proteggere l’ambiente. Nella chat online gli studenti hanno potuto apprendere che la petrolchimica crea prodotti adatti allo stile di vita contemporaneo e che essa risulta essere consapevole dei problemi legati all’ambiente.
Joachim Krueger del Cefic ha illustrato che sono state messe in atto strette regolamentazioni che limitano le emissioni anche se e nuove tecnologie sono oggi in grado di avere un basso impatto sull’ambiente. Egli inoltre sente che vale la pena continuare ad investire nello sviluppo tecnologico, poiché è l’unico modo per valutare le nuove opportunità rese possibili dalla tecnica: “ L’innovazione è la chiave, dobbiamo essere in linea con gli sviluppi tecnologici.”
Molti studenti sono risultati molto interessati a tematiche relative alla disponibilità di risorse di petrolio.. Roger Van der Linden di Borealis ha replicato ad una domanda della slovena Gimnazija Poljane che se tutte le risorse mondiali di petrolio svanissero in un solo momento, non ci sarebbero più trasporti, prodotti industriali, materiali plastici,- faremmo ritorno all’Era della Pietra. Tuttavia il Dr. Van der Linden ha spiegato che l’industria plastica consuma solo il 4% delle riserve mondiali di petrolio, e che c’è almeno tanto petrolio nelle riserve ancora disponibili, quanto ne è presente nelle riserve attualmente utilizzate.
Inoltre gli studenti hanno voluto sapere se esiste la possibilità di trovare petrolio su Marte, e se è possibile sostituire il petrolio con le biomasse. La chat ha poi assunto un tono filosofico mentre gli esperti stavano rispondendo al quesito del polacco VI Liceum Ogolnoksztalcace, circa il ritorno allo stato di natura:è questo un ideale desiderabile? Il Dr Krueger ha sottolineato che la natura stessa non è sempre amica dell’uomo, si vedano i batteri e i virus. Uno stile di vita sano necessita di prodotti moderni per mantenerci in vita.
Alcuni studenti della svedese Buråsskolan si sono rivelati interessati alle possibilità di lavorare nel campo della petrolchimica: se un giovane volesse diventare un chimico, quale sarebbe la migliore area della chimica in cui lavorare? Gli esperti hanno confermato che la specializzazione in petrolchimica non preclude la possibilità di lavorare in altre aree della chimica. Le prospettive lavorative legate alla chimica costituiranno comunque l’argomento topico della prossima chat online di Xperimania.
Per iscriversi alla prossima chat, contattare xperimania@eun.org
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CP Serra Gelada School, Spagna. Coordinatore degli insegnanti: Bernat Martinez |
CP Serra Gelada School, Spagna. Coordinatore degli insegnanti: Bernat Martinez |
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Gli esperti e i moderatori di European Schoolnet e Cefic/Appe. |
Esperti. Da sinistra: Roger Van der Linden, Borealis, Christian Gilliard, Cefic/Appe, Pierre de Kettenis, Cefic/Appe, e Joahim Krueger, Cefic/Energy. |
Gli espertiSTRONG>
Roger Van der Linden - laureato con un Ph.D in Scienze alla State University of Ghent, Belgio in 1974. Nella sua carriera professionale annovera esperienze lavorative nell'industria dei polimeri in aziende quali Exxon, Raychem, Mobil, Neste e Borealis ricoprendo vari ruoli professionali e manageriali. Da alcuni anni lavora come Group Manager for Environment, Energy and Product Stewardship presso Borealis. È responsabile di un team che ha il compito di preparare l'azienda per la legislazione REACH. Roger è stato presidente di Fedichem Polymers (Federazione Belga dei produttori di Polimeri) per gli ultimi 10 anni e fa parte del Consiglio di Amministrazione di Fost Plus, organizzazione belga per il riciclaggio. È inoltre attivo in un numero di organizzazioni a livello nazionale ed europeo come Cefic e PlasticsEurope che operano nel settore ambientale e sono impegnati nella presa di consapevolezza.
Joachim Krueger - fa parte di Cefic da gennaio 2007 come Executive Director of the Energy, HSE & Logistics Programme. In quanto tale è responsabile di questioni ambientali fondamentali quali il cambiamento climatico, l’acqua, i rifiuti e il suolo. Prima di entrare in Cefic, dal 2002 è stato vice presidente di Global Shared Services EHS (Germania/USA) e ha ricoperto diverse posizioni presso Celanese: Direttore Affari sull’Ambiente, la Salute e la Sicurezza (USA), Direttore Ricerca e Tecnologia (Germania) e Direttore di EHS/Europa (Germania). Precedentemente ha lavorato presso Hoechst come Assistente al Consiglio di Gestione. Joachim Krueger ha iniziato la sua carriera come responsabile di laboratorio R&D Inorganic Chemicals e in seguito è stato supervisore e direttore di stabilimento per sei anni. Joachim Krueger è anche stato membro di diverse associazioni commerciali in Europa e Nord America.






