Come vengono usati i materiali chimici nel restauro?
L’arte del restauro consiste in una stretta collaborazione tra arte e chimica. Partendo dai pigmenti naturali utilizzati nei primissimi graffiti ritrovati sulle rocce, i materiali chimici sono stati utilizzati dagli artisti fin dai tempi più antichi. Oggi, i materiali chimici moderni quali i solventi, le resine, i fungicidi e i siliconi sono essenziali per conservare il patrimonio culturale e artistico mondiale.
La chimica e la fisica costituiscono la base per determinare i processi di restauri più appropriati per dipinti, sculture, tessili e perfino monumenti antichi. Materiali chimici sofisticati sono usati per restaurare, preservare, proteggere qualsiasi tipo di opera dalle sculture e dagli affreschi di Michelangelo ai guerrieri di terracotta di Qin Shi Huangdi o
Il restauratore come esperto di chimica
Il processo di restauro inizia con una valutazione generale del lavoro da svolgere. Il restauratore, in stretta collaborazione con lo storico, indica il contesto e il periodo in cui l’opera artistica è stata creata e studia le tecniche e i materiali disponibili in quel periodo e i meccanismi di invecchiamento. Deve identificare i componenti del lavoro come i pigmenti, le colorazioni, gli additivi e la vernice prima di indagare le proprietà e il comportamento chimico.
Accanto agli abusi ad opera dell’uomo, gli oggetti artistici soffrono principalmente a causa della luce solare, dell’umidità e della manutenzione effettuata con i prodotti sbagliati. La chimica ci aiuta a capire perché un’opera artistica si sta deteriorando, come questo accade nel lungo periodo e come può essere prevenuto.
I restauratori hanno necessità di identificare le tecniche e i materiali migliori per proteggere gli oggetti artistici che vengono messi in mostra in tutto il mondo. Devono considerare ogni aspetto legato al restauro preventivo come le condizioni ambientali, la temperatura e la luce durante il viaggio, l'attrezzatura più appropriata per maneggiare l'opera e le condizioni di conservazione di una collezione.
Preservare il patrimonio culturale mondiale
Prendete come esempio i rivestimenti a base di solvente di alta qualità che sono usati per salvaguardare il patrimonio culturale mondiale, i vecchi castelli, le chiese e i monumenti e le meraviglie dell’architettura moderna. A San Pietroburgo, in Russia, le variazioni climatiche estreme e gli agenti inquinanti prodotti dal vasto insediamento urbano hanno seriamente danneggiato le facciate del famoso Palazzo d'Inverno. Dopo un’attenta ricerca, un rivestimento speciale a base di solvente viene applicato al processo di restauro in modo da creare un forte strato protettivo che è sia resistente all'acqua sia auto-detergente.
Questo argomento sarà discusso ulteriormente nella chat online di Xperimania “L'impiego dei materiali chimici nel restauro” il 5 febbraio 2009, at 14.00 CET (in francese).
Prima della chat si avrà una conferenza “Arte e chimica” il 28 gennaio 2009 alla Maison de la Chimie a Parigi. Maggiori informazioni sull'evento sono disponibili sul sito www.uic.fr
Link correlati
http://www.essenscia.be/01/MyDocuments/Chimie_colore_la_vie.pdf
http://www.essenscia.be/01/MyDocuments/Chimie_et_esthetique.pdf
http://www.cefic.org/templates/shwNewsFull.asp?NSID=501&HID=2&P=7&NID=469
http://www.esig.info/uploads/documents/110-523-bene_cultural_heritage%20-%20approved.pdf
http://www.esig.info/content.php?level1=6&level2=16&mode=2&id=84
http://www.studyrama.com/article.php3?id_article=766
http://www.studya.com/formations_metiers/ART/Restaurateur_oeuvres_art.htm


